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giovedì 9 luglio 2015

Filastrocca: quello che un c'è

Le filastrocche sempre sono state tramandate oralmente e si può dire che erano la poesia popolare.
Quasi sempre venivano recitate ai bambini e spesso lo facevano per sostituirle alla richiesta di una favola.


                                       Quello che un c'è

Un c'è treno senza ruote,
non c'è ricco a tasche vote.

Un c'è cane senza coda,
un c'è topo che un roda,

Un c'è granchio senza tela,
ne un veliero senza vela.

Un c'è marzo senza vento
ne un frate senza convento.




(un c'è = non c'è)

venerdì 21 febbraio 2014

filastrocca: canto dei marinai

                                                      Canto dei marinai

Sia benedetto quei che fece il mondo,
sia benedetto chi lo seppe fare;
fece il bel cielo con la cappa tonda,
le stelle fe' per farci accompagnare.
Ei fece il mar e dopo fece l'onda,
la barca fe' per farci navigare,
e dopo fece te, bianca colomba,
te che ci guidi per le vie del mare.


da una raccolta di M. Giusti

venerdì 29 novembre 2013

filastrocca

filastrocca di Piero Bresciani

Topino topinetto, naso lungo e muso fino, va girando per il mondo per girarlo in largo e tondo, per cercare una moglietta che gli faccia la calzetta, che gli lavi le scodelle, che gli rompi le più belle, che gli metti il foco a letto, che gli bruci casa e tetto, topino topinetto.

le filastrocche erano una specie di" poesia povera"  talvolta improvvisata spesso con lo scopo di divertire i bambini.